Enrico, questa è per te!

Enorme commozione prima della palla a due, quando capitan Arrigoni ed il direttore sportivo Michele Burlotto depongono un mazzo di fiori sul seggiolino di Enrico Merelli, tifosissimo della Fulgor scomparso per un male incurabile dieci giorni fa ed abbracciano idealmente a nome di tutto il popolo rossoverde la moglieForse per onorare la sua memoria, la Paffoni parte alla grandissima, giocando un quarto perfetto in attacco. Grande non sbaglia mai dall’arco, Scali lo imita ed al 3’ Omegna guida 16-8. Il parziale continua nel segno della perfezione offensiva rossoverde: il vantaggio cresce ed arriva fino al più 17. Al 10’ la squadra di coach Salvemini comanda le operazioni 27-13. La Computer Gross però, dopo aver subito l’onda rossoverde, si rimette in linea di galleggiamento: a guidare i toscani è Giannini, che esce dalla panchina e produce 8 punti quasi consecutivi che consentono ai biancorossi di risalire fino al meno 7. Un paio di iniziative di Balanzoni ed una tripla irreale di Grande sulla sirena da dieci metri, diventata ormai la specialità della casa, rimettono le cose a posto per i padroni di casa, che all’intervallo lungo sono avanti 44-29. Nel terzo quarto la Paffoni ricomincia come aveva iniziato: l’asse Grande-Balanzoni è perfetto e regala magie in serie. Omegna schizza sul più 22, con il percorso netto, 5/5, dalla lunga distanza del play romano. Balanzoni è irreale e la Fulgor comanda con autorità: 63-45 al 30’. Nervosismo nell’ultimo quarto: Arrigoni e compagni in attacco non trovano più la via del canestro, scintille tra Sesoldi e Rizzitiello e così Empoli, quasi senza accorgersene, rientra fino al meno 10. In un paio di azioni gli ospiti avrebbero anche la palla per arrivare a meno sei, ma Balanzoni mette le cose a posto e suggella una partita fantascientifica con una schiacciata assurda per il 74-61 del 40’.


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